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ROBUGIN

Nel novembre 2006 un settimanale italiano dedicò la copertina a Rule of Rose, un horror lento ambientato in un orfanotrofio. L’articolo accusava il gioco di contenere scene terribili che, secondo l’editore e le ricostruzioni della stampa di settore, nel gioco non esistono. Da quella copertina partì una reazione a catena che arrivò fino alla Commissione Europea. Questo caso ricostruisce quella vicenda e spiega perché, vent’anni dopo, il copione è ancora lo stesso.

Cosa è successo

Rule of Rose esce nell’autunno 2006 per PlayStation 2 con il bollino PEGI 16, cioè vietato ai minori di sedici anni. A novembre Panorama titola «Vince chi seppellisce viva la bambina». Secondo le ricostruzioni citate nel video, l’articolo riprendeva in modo stravolto la recensione di un ragazzo di 17 anni. Il commissario europeo alla Giustizia Franco Frattini cita il pezzo e chiede di valutare un divieto in tutta Europa. Il sindaco di Roma Walter Veltroni chiede il ritiro del gioco.

Poi la storia si ferma. La commissaria Viviane Reding difende il sistema PEGI, che già esiste e funziona. L’editore 505 Games scrive che la scena descritta non appare in nessun punto del gioco, e il distributore italiano Halifax organizza a Milano una prova per giornalisti e politici. In Italia il gioco resta in vendita. Nel Regno Unito, in Australia e in Nuova Zelanda, invece, i distributori rinunciano a pubblicarlo per paura.

Lo stesso copione, vent’anni dopo

Il video mette in fila i casi successivi: il ministro Gentiloni che nel 2007 chiede di fermare l’uscita italiana di Manhunt 2, l’esposto del CODACONS contro GTA IV nel 2008, il paragone con la cocaina allo speciale del TG1 del 2022, la frase del ministro Valditara nel 2024. Nel video Robugin sostiene che non si tratta solo di ignoranza: gli errori vanno sempre nella stessa direzione perché a politici, giornali ed esperti da studio conviene l’allarme.

I numeri raccontano un’altra cosa. Secondo IIDEA in Italia i giocatori sono circa 14 milioni, con un’età media di quasi 31 anni, e il mercato vale più del doppio di cinema e musica messi insieme.

Perché conta oggi

Nel 2006 qualcuno aveva la voce per smentire. Il 16 aprile 2026 Condé Nast ha chiuso Wired Italia, una delle testate che più spesso aveva smontato il legame tra videogiochi e violenza. Secondo il video, la macchina dell’allarme è intatta mentre chi poteva correggerla sta sparendo.

Per la ricostruzione completa, guarda il video.

Cronologia

  1. Panorama esce con la copertina «Vince chi seppellisce viva la bambina» su Rule of Rose, horror per PlayStation 2 con bollino PEGI 16.
  2. Il commissario europeo Franco Frattini chiede alla Commissione di valutare un divieto del gioco in Europa. Il sindaco di Roma Walter Veltroni ne chiede il ritiro.
  3. La commissaria Viviane Reding difende il sistema PEGI e l'editore 505 Games scrive che la scena descritta non appare nel gioco, «nemmeno indirettamente».
  4. Nel Regno Unito, in Australia e in Nuova Zelanda i distributori rinunciano a pubblicare il gioco. Non è un divieto di legge.
  5. Una cinquantina di eurodeputati, quasi tutti italiani, presenta al Parlamento europeo una proposta di risoluzione per vietare la vendita di Rule of Rose in Europa.
  6. Il ministro delle Comunicazioni Paolo Gentiloni chiede al distributore di annullare l'uscita italiana di Manhunt 2, che definisce «crudele e sadico».
  7. Il CODACONS presenta un esposto a 104 procure contro GTA IV. Rockstar risponde che è falso che il gioco contenga scene di stupro.
  8. In uno speciale del TG1 il senatore Andrea Cangini dice che gli effetti di social e videogiochi sono «letteralmente identici a quelli della cocaina».
  9. Il ministro Giuseppe Valditara, davanti a bambini delle elementari, dichiara che ci sono videogiochi in cui «si impara ad ammazzare una persona».
  10. Condé Nast chiude Wired Italia, una delle poche testate che aveva smontato più volte il falso legame tra videogiochi e violenza.

Cosa sappiamo e cosa no

Cosa sappiamo

  • 505 Games, editore europeo di Rule of Rose, scrisse che la sepoltura della protagonista o di altri bambini non appare in nessuna scena del gioco (GamesIndustry.biz).
  • Rule of Rose non fu vietato per legge: furono i distributori di Regno Unito, Australia e Nuova Zelanda a cancellarne l'uscita.
  • Secondo IIDEA, nel 2024 in Italia i videogiocatori erano circa 14 milioni e il mercato valeva circa 2,4 miliardi di euro, più del doppio di cinema e musica registrata messi insieme.
  • Le frasi di Cangini al TG1 e di Valditara all'evento del 10 dicembre 2024 sono riportate testualmente da Everyeye e dall'ANSA.

Cosa non sappiamo

  • Chi, dopo la chiusura di Wired Italia e di Eurogamer Italia, correggerà il prossimo servizio allarmista: è la domanda con cui il video si chiude.

Domande frequenti

Cos'è successo con Rule of Rose in Italia?

Nel novembre 2006 Panorama dedicò una copertina al gioco horror per PlayStation 2, descrivendo scene che nel gioco non esistono. Il commissario europeo Franco Frattini chiese di valutare un divieto in tutta Europa, ma l'editore 505 Games smentì e la commissaria Viviane Reding difese il sistema PEGI.

Rule of Rose è stato vietato?

No. Nessuna legge lo ha vietato. In Italia è rimasto in vendita, mentre nel Regno Unito, in Australia e in Nuova Zelanda i distributori hanno rinunciato a pubblicarlo per il clima creato dalla polemica.

Chi sono i videogiocatori italiani?

Secondo il rapporto IIDEA sul 2024 sono circa 14 milioni, con un'età media di quasi 31 anni. L'84% è maggiorenne e il 41% sono donne.

Perché ha chiuso Wired Italia?

L'editore Condé Nast l'ha chiusa il 16 aprile 2026, nel giorno dello sciopero nazionale dei giornalisti. Secondo il giornalista Lorenzo Fantoni le risorse vengono spostate sull'intelligenza artificiale.

Fonti

  1. [1]505 Games responds to Rule of Rose controversygamesindustry.biz
  2. [2]Rule of Rose e la politica italiana, vince chi seppellisce viva la dignitàmultiplayer.it
  3. [3]I videogiochi nella stampa generalistamultiplayer.it
  4. [4]Videogiochi, web e smartphone come la cocaina: TG1 parla della dipendenza tra i giovanieveryeye.it
  5. [5]Valditara, no ai videogiochi violenti che stimolano aggressivitàansa.it
  6. [6]La Rockstar risponde alle accuse del Codaconshorrormagazine.it
  7. [7]«Manhunt» vietato anche in Italiacorriere.it
  8. [8]I videogiochi in Italia nel 2024iideassociation.com
  9. [9]Wired Italia chiude, Caffo: «L'IA divora la testata nata per raccontarla»rainews.it
  10. [10]UE, i parlamentari italiani vogliono bloccare Rule of Rosepunto-informatico.it

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